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By Martin Kemp

L’arte non è sospesa nel vuoto. Come scriveva T.S. Eliot, «quel che accade quando viene creata una nuova opera d’arte accade simultaneamente anche a tutte le opere che l’hanno preceduta». Ogni tassello che si aggiunge all’immenso patrimonio artistico dell’umanità ridefinisce l. a. storia stessa e mette in prospettiva diversa ciò che period già stato creato. Arte e storia, uomini e capolavori, sono un tutt’uno nel fluire del tempo.
Tenendo tutto ciò sempre ben presente, Martin Kemp ha scritto questo impeccabile compendio di storia dell’arte, un’illuminante introduzione da cui partire in keeping with intuire l. a. complessità della nostra immensa tradizione pittorica e scultorea.
Dalla Grecia di Fidia agli affreschi pompeiani, dai mosaici bizantini all’incredibile Medioevo italiano, alla ritrattistica olandese, al Rinascimento e al Barocco; da Vermeer a Canaletto, da Goya a Turner, dalla scuola ottocentesca francese fino alla rottura novecentesca degli schemi, consistent with giungere alle ultimissime installazioni artistiche a cavallo del millennio.
Questo breve libro, incredibilmente denso di idee, è un meraviglioso journey de strength artistico, ben congegnato, elegante e godibile: un libro prezioso e necessario in keeping with immergerci nella bellezza del nostro mondo.

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Il rigetto radical-rivoluzionario dell’ordine stabilito caratterizzò i due maggiori movimenti internazionali del secondo e terzo decennio nel nuovo secolo, Dada e il surrealismo. Non sorprende che anche in questo caso siano coinvolte posizioni politiche estreme: non il fascismo incipiente del futurismo ma l’anarchismo dei dadaisti e il comunismo che possiamo associare ai surrealisti. Nel caso di Dada è più facile dire contro che cosa erano impegnati i suoi protagonisti. Erano contro il passato e lo established order. Erano contro l’«arte» e gli �artisti», e guardavano con sfavore ai normali mezzi espressivi. los angeles loro regola period nessuna regola. Erano seriamente assurdi. Già �Dada» è un nome senza senso. Inizialmente questa corrente non aveva il suo centro a Parigi, ma nella Zurigo degli anni della guerra e a brand new York. Il suo avvocato letterario di maggior spicco fu lo scrittore rumeno Tristan Tzara, organizzatore di spettacoli scandalosi. Il suo Dada esprime los angeles conoscenza di un egoismo supremo, in cui ogni legge avvizzisce. Ogni singola pagina deve esplodere o advert opera di una profonda, pesante serietà, del turbinio, della frenesia poetica, della burla nuova, eterna, devastante e dell’entusiasmo in step with i princìpi, oppure consistent with il modo in cui è stampata. Da una parte un mondo barcollante che ha preso il volo, promesso sposo del glockenspiel dell’inferno, dall’altro: uomini nuovi. l. a. �filiale» newyorkese di Dada è celebre according to l. a. presenza anarchica di Marcel Duchamp e della sua iconica Fontana. Nel 1917 un orinatoio riversato sul dorso, firmato con trascuratezza �R. Mutt», fu presentato alla Società degli artisti indipendenti di ny. Recentemente los angeles sua attribuzione a Duchamp è stata messa in questione. È probabile che sia stato concepito da una sua collega, Elsa Freytag von Loringhoven, un’artista meravigliosamente eccentrica, e che Duchamp o i membri della Società abbiano tramato in keeping with renderla di dominio pubblico. Come che sia, ormai è considerato �un Duchamp» e come una delle opere caratterizzanti del XX secolo – come l’esempio definitivo di ready-made. L’esser stato rifiutato gli garantì los angeles celebrità, com’era accaduto alla Colazione sull’erba di Manet. Un editoriale apparso in �The Blind Man», il giornale dei dadaisti, imprecò: �Non ha importanza se il signor Mutt ha fatto l. a. fontana con le sue mani oppure no. L’ha SCELTA. Ha preso un articolo della vita e l’ha messo in modo story da some distance scomparire il suo valor d’uso sotto un nuovo titolo e un nuovo punto di vista – ha cioè creato un nuovo pensiero in step with quell’oggetto». Rinunciando alla funzione dell’oggetto Duchamp lo trasforma potenzialmente nel fulcro del giudizio estetico, al punto che potremmo farne un’analisi formale. Guardate advert esempio com’è appagante il rapporto tra i quattro forellini della linea verticale e il triangolo dei sei fori centrali. E non è grazioso il modo in cui l. a. curva sinuosa del bordo culmina nella �O» sporgente della bocca? Sono sciocchezze, certo, ma che mettono bene in luce quanto fosse radicale los angeles questione sollevata da Duchamp su come si definisce un’opera d’arte.

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